Gli iscritti alla Gestione Artigiani e Commercianti che non hanno versato i contributi dovuti nelle rate in scadenza a maggio e agosto 2013, ma anche a febbraio 2013 e novembre 2012, riceveranno, o hanno ricevuto, un avviso bonario da parte dell’Inps, disponibile solo online sul sito dell’Istituto e nel proprio Cassetto previdenziale. Gli avvisi, che precedono quelli di addebito a titolo esecutivo, non saranno più inviati via posta, quindi l’assicurato deve controllare la propria posizione online.

Il messaggio n. 16786 dell’Inps del 18 ottobre 2013: “Facendo seguito alla circolare n. 98 del 14 giugno 2013, si comunica che si è proceduto alla formazione degli avvisi bonari relativi alle rate in scadenza a maggio 2013 e agosto 2013 per i lavoratori autonomi iscritti alle gestioni degli artigiani e commercianti”.

Cosa deve fare chi ha già pagato. Qualora l’iscritto avesse già effettuato il pagamento, potrà comunicare gli estremi del modello F24 chiamando il call center dell’Inps per consentire un rapido abbinamento del versamento.

Chi non ha pagato riceve l’avviso di addebito. In caso di mancato pagamento l’importo dovuto verrà richiesto tramite avviso di addebito con valore di titolo esecutivo.

Le comunicazioni nel Cassetto previdenziale dell’artigiano o commerciante. Entro la data del 21/10/2013 le suddette comunicazioni verranno messe a disposizione del contribuente all’interno del Cassetto previdenziale Artigiani e Commercianti (di cui al messaggio n. 5769 del 02/04/2012). Lla visualizzazione potrà essere effettuata accedendo nel Cassetto e selezionando dal “Menù” posto a sinistra dello schermo una delle seguenti opzioni

  • Posizione assicurativa Avvisi Bonari;
  • Comunicazione bidirezionale Avvisi bonari. 

Con la prima opzione si potranno visualizzare i dati utilizzati per la formazione dell’avviso bonario, con la seconda verrà visualizzata la comunicazione che solitamente veniva spedita. Contestualmente sarà anche inviata un email di alert ai titolari della posizione contributiva e ai loro intermediari, che abbiano fornito tramite il cassetto il loro indirizzo di posta elettronica. 

Gli avvisi bonari nella circolare n. 98 del 14 giugno 2013. L’Inps si era già attivata per le scadenze precedenti a quelle di maggio e agosto 2013. Con la circolare n. 98 del 14 giugno 2013 aveva comunicato di volersi avvalere della facoltà di richiedere il pagamento al debitore mediante avviso bonario prima di emettere l’avviso di addebito. Ciò in forza di quanto previsto dalla circolare n. 168 del 30 dicembre 2010, nella quale viene dettagliato il sistema di riscossione da parte dell’Inps.

Il messaggio della circolare n. 98 contenente i chiarimenti sugli avvisi bonari emessi per la Gestione Artigiani e Commercianti e sostanzialmente contiene le stesse disposizioni del messaggio del 18 ottobre 2013, il quale ne richiama la procedura. In questo caso l’Inps comunicava di aver emesso gli avvisi bonari per le rate in scadenza a novembre 2012 e febbraio 2013. Ed anche in questo caso, qualora l’iscritto avesse già effettuato il pagamento, doveva comunicare gli estremi del modello F24 chiamando il call-center dell’Istituto per consentire un rapido abbinamento del versamento. Anche in questo caso,  nell’ipotesi di m mancato pagamento l’importo dovuto verrà richiesto tramite avviso di addebito con valore di titolo esecutivo. Sempre nel Cassetto previdenziale Artigiani e Commercianti sul sito Inps l’iscritto può controllare gli avvisi bonari emessi.

In quella circolare l’Inps comunicava anche che “a partire dalla emissione di avvisi bonari, le comunicazioni aventi per oggetto il recupero della contribuzione dovuta sul minimale di reddito e/o sanzioni, non saranno più inviate a mezzo posta ma verranno messe a disposizione del contribuente sulla citata funzionalità informatica”.

L’avviso di addebito per l’artigiano o commerciante che non ha versato i contributi. Dopo l’avviso bonario, se l’iscritto alla Gestione Artigiani o Commercianti non ha provveduto a regolarizzare la posizione, l’Inps emette l’avviso di addebito con valore esecutivo, affidando la riscossione all’Agente della Riscossione, Equitalia o altro. Le somme vengono iscritte a ruolo. Per maggiori informazioni vediamo l’avviso di addebito Inps.

 
Antonio Barbato
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